Franco Favilla intervista 2017

Franco Favilla – Chairman & CEO, Seasif Holding
Franco Favilla 2017 intervista – Chairman & CEO, Seasif Holding

SEASIF HOLDING CRESCE DEL 22% NEL 2016. L’ANALISI DEL CEO FRANCO FAVILLA

Franco favilla intervista 2017

In un frangente di mercato dove i margini sono limitati dalla mancanza di liquidità, le strategie diventano determinanti. A dispetto della congiuntura generale, esistono delle realtà che hanno ottenuto risultati significativi, come, Seasif Holding, che forte delle previsioni finanziarie globali di inizio 2016, del CEO Franco Favilla, rivelatesi vincenti, ha fatto scelte importanti per nuovi investimenti nel settore immobiliare, assicurativo e petrolifero.

PER CAPIRE MEGLIO LA FORMULA OPERATIVA ADOTTATA NE ABBIAMO PARLATO CON IL CEO FRANCO FAVILLA, CHE CI SPIEGA QUALI SONO STATE LE STRATEGIE ATTUATE DAL GRUPPO SEASIF.

Franco Favilla intervista 2017: I conteggi relativi al primo semestre hanno evidenziato un forte dato di crescita del gruppo, attestato al 8%, infatti, all’inizio del 2016, abbiamo optato per una diversificazione sia a livello di investimenti che di progetti, attualmente così ripartiti: 30% immobiliare, 30% prodotti petroliferi, 30% settore assicurativo e 10% equity bridge conservativi a breve termine, che generano rendimenti elevati.

Il risultato di questa diversificazione ha portato la holding a consolidare il proprio patrimonio, tanto che i risultati non si sono fatti attendere: 5% sullo sviluppo immobiliare, 7% sui prodotti petroliferi, 6,5% nel settore assicurativo che gode ad oggi degli investimenti fatti nel passato sull’innovazione tecnologica. Il più ampio risultato è arrivato dai bridge finanziari nel settore immobiliare di equity su operazioni a breve che, malgrado costituisca solo un 10% degli investimenti fatti, ha portato a risultati sorprendenti del + 3,5%.

La formula vincente è diversificare, diversificare, diversificare!
Incentivare gli investimenti a breve ed abolire tutto ciò che determina costi senza portare alcun beneficio.

IL GRUPPO SEASIF HA PUNTATO SU MERCATI STABILI, IN FORTE CRESCITA E MERCATI NICHE LUXURY, INDICANDOLI COME INVESTIMENTI RIFUGIO. COSA CONSIGLIEREBBE AGLI INVESTITORI?

Franco Favilla intervista 2017: Nella mia vita da imprenditore ho saputo individuare le aree di investimento dove di fatto c’era bisogno dei nostri servizi, creando sinergie che mi hanno portato ad avere dei vantaggi operativi. L’imprenditoria per me è passione, non sono mai stato un imprenditore mono settore o mono prodotto, il mio motto è da sempre, la diversificazione degli investimenti, cosa che ha permesso alle mie società di confrontarsi e di aiutarsi nel caso di profonde crisi finanziarie come quelle vissute negli ultimi anni, questo è il consiglio che dò sempre a chi vuole investire.

Negli anni ho scommesso su alcuni paesi in difficoltà come la Serbia o l’Albania, in paesi emergenti come gli Emirati Arabi, la Romania, oppure i paesi Africani. I mercati cambiano con velocità e la tecnologia ha portato delle accelerazioni improvvise in settori dove ho pagato un gettone di presenza in attesa di momenti migliori: in alcuni casi ho dovuto sospendere le attività per poi riadattarle alle esigenze della domanda, portando a termine gli impegni presi con determinazione e duro lavoro per raggiungere gli obbiettivi prestabiliti.
In Serbia, per esempio, sono partito con una fabbrica di maglieria che nel tempo è diventata uno storage industriale. In Romania il mercato immobiliare appariva instabile e troppo giovane per meritare grandi investimenti, ma ci siamo dovuti ricredere quando le performance ci hanno positivamente sorpreso.

In Francia siamo presenti dal 2005 e nel 2015 abbiamo constatato una crescita record relativa agli investimenti immobiliari nell’area Ile-de-France, regione della Francia settentrionale in cui si trova la capitale francese, Parigi; ben 30 miliardi sono stati impegnati in operazioni di acquisto di palazzi cielo terra, principalmente ad uso commerciale, residenziale ed alberghiero. Quest’anno abbiamo visto Parigi diventare il nuovo centro d’affari e d’investimenti Europeo, con una crescita favorita in parte anche dalla Brexit. Conoscendo molto bene il mercato immobiliare parigino, mercato molto stabile, e gli operatori leader del settore, posso dire che le nostre strategie a breve termine sono le più performanti poiché la liquidità ci dà accesso a svariate opportunità nel mercato del lusso dove acquistiamo in blocco, ristrutturiamo, frazioniamo e rivendiamo piano per piano, con risultati operativi che raggiungono performance sull’equity investito al di sopra di ogni aspettativa.

COME È ANDATO LO SVILUPPO DELLE SUE ATTIVITÀ NELLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI RAFFINATI?
Franco Favilla intervista 2017: La diversificazione ha portato nel 2016 un notevole successo in quanto la nostra conoscenza del settore petrolifero, che costituisce parte importante dei nostri investimenti, ci ha permesso di ottenere con un minimo capitale delle massime performance: di fatto il mercato negli ultimi anni è cresciuto portando il prezzo del petrolio e dei prodotti raffinati a quotazioni , che ci hanno convinti a decidere di vendere sul mercato i diritti di opzione e di riacquistarli in seguito non appena il prezzo è rientrato su valori accettabili.

La conseguenza di ciò è stato l’ottenimento di prezzi vantaggiosi sui carburanti, aprendoci così definitivamente il mercato della distribuzione con l’acquisizione di importanti fette di mercato: per esempio siamo passati da un fatturato di 1.500.000 euro nel 2015 a contratti da 30 Milioni euro nel 2016, con un target per il 2017 di 200 Milioni. E’ chiaro che si tratta di una crescita che può riflettere gli sviluppi nel mercato, creando per le mie società petrolifere vantaggi operativi nello sviluppo e nell’implementazione di nuove tecnologie finalizzate a consolidare il business.

NEL SETTORE ASSICURATIVO I GROSSI GRUPPI SI STANNO UNIFICANDO PER TENTARE DI CONTENERE I COSTI DI GESTIONE, AUMENTANDO I NUMERI SULLA DISTRIBUZIONE DELLE POLIZZE. VOI CHE DI FATTO SIETE UNA BOUTIQUE DELLE POLIZZE PROFESSIONALI COME PENSATE DI TENERE TESTA ALLA CONCORRENZA CHE SI FA SEMPRE PIÙ AGGUERRITA?

Franco Favilla intervista 2017: Nel 2005 ho deciso di investire in una società assicurativa; i primi anni ho investito molto, ma a distanza di undici anni, la società detiene un portafoglio di clientela molto importante ed affezionata che continua a sottoscrivere le nostre polizze anno dopo anno. Dopo inizi un po’ difficili, la società si è dimostrata solida e seria, condizioni che hanno portato ad una crescita annuale considerevole. Grazie alle scelte ponderate del General Manager, persona di grande spessore professionale, abbiamo puntato sull’innovazione tecnologica che ci ha permesso di consolidare le fondamenta della nostra struttura. I numeri parlano da soli: oltre 15 milioni di raccolta annua con una performance del 25%, non male se si pensa che vi sono gruppi decisamente più importanti di noi che riescono a mala pena a fare il 3% nello stesso settore.

COME VALUTA IL MERCATO IMMOBILIARE DI DUBAI? PUÒ FAR CHIAREZZA SUL PROGETTO DONNA TOWERS?

Franco Favilla intervista 2017: Il mercato di Dubai subisce lo “sbandamento” provocato dalla crisi finanziaria e dalla poca esperienza da parte degli enti governativi nel gestire le situazioni critiche.
Concretamente promette uno sviluppo importante, ma ci vorranno ancora diversi anni prima di vederlo stabilizzato e con una crescita consolidata.

Rispondendo alla seconda parte della domanda, non mancano informazioni scorrette fatte circolare da speculatori; ci tengo a dire che il gruppo Seasif ha concluso
diversi progetti a Dubai e che tutte le proprietà sono state regolarmente consegnate.
Donna Towers è un progetto enorme da tutti i punti di vista, abbiamo edificato due grattaceli da 140 metri di altezza di cui il totale sviluppo è 105.000 mq. Purtroppo è nato in un periodo poco fortunato dove la crisi economica ha travolto il mercato di Dubai inducendo quest’ultimo ad un crash finanziario di dimensioni importanti, costringendoci a rallentare l’opera.
Le nostre priorità sono comunque state e lo saranno anche per il futuro, quelle di proteggere i nostri clienti, priorità che hanno portato a ritardi aggiuntivi sgradevoli ma necessari al mantenimento dell’alto standing del progetto; infatti al fine di mantenerne stabile il valore degli immobili, abbiamo esercitato sulle autorità locali, il nostro diritto di vedere realizzate le infrastrutture promesse nell’area.

Altra considerazione importante è che il 50% dei clienti non ha provveduto ad adempiere all’obbligo di solvenza e ciò ha determinato un danno economico (alla struttura), inducendomi a versare le somme mancanti necessarie all’ultimazione.
In tutta onestà, mi sento di dire che mi sono prodigato e continuerò a farlo affinché l’opera possa essere ultimata.
Personalmente in questi anni di difficoltà emiratine, ho subito moltissime spese non previste ma ho continuato ad investire per giungere alla conclusione del progetto.
L’anno prossimo, se tutto procederà come convenuto con il governo di Dubai, Donna Towers sarà finalizzato per la soddisfazione nostra e dei nostri clienti.

Franco Favilla intervista in inglese

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